"In questi due anni il 'Coordinamento No Rigassificatore ha dato voce a una mobilitazione straordinaria: associazioni, comitati, gruppi sui social network e cittadini hanno alzato un muro di opposizione contro una scelta calata dall'alto e senza alcuna condivisione”, ricordano i pentastellati

Savona – "Le dichiarazioni del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin che chiudono all'ipotesi di trasferire a Vado Ligure il rigassificatore oggi a Piombino, rappresentano una vittoria netta del territorio, ottenuta grazie alla pressione instancabile dei cittadini". Lo dichiara la coordinatrice provinciale del M5S Savona Stefania Scarone.

"In questi due anni il 'Coordinamento No Rigassificatore ha dato voce a una mobilitazione straordinaria: associazioni, comitati, gruppi sui social network e cittadini hanno alzato un muro di opposizione contro una scelta calata dall'alto e senza alcuna condivisione - rimarca l'esponente pentastellata -. Dalle catene umane lungo le spiagge savonesi fino alle assemblee pubbliche che hanno dimostrato compattezza e determinazione". "Determinante è stata anche la petizione europea promossa dal Movimento 5 Stelle, che in pochi giorni ha raccolto migliaia di firme e portato la battaglia fuori dai confini liguri, sotto i riflettori delle istituzioni comunitarie - ricorda -. Il M5S è stato da subito al fianco dei cittadini, con un 'no' chiaro, netto, senza se e senza ma al rigassificatore, consapevoli che la Liguria non può diventare la pattumiera energetica del Paese".