Il dettaglio non è pittoresco. Ma funzionale. Perché nasconde i segreti più intimi di uno dei potenti della Terra. Un bagno portatile, racchiuso in una valigia forse di cuoio nero, trasportato da uomini che non sorridono mai, è l’ultimo mistero attorno al presidente russo Vladimir Putin.
Secondo il Daily Express Us, nella scorta al capo del Cremlino, in Alaska per incontrare Donald Trump, c’era un addetto a raccogliere le feci di Putin. Il video con un funzionario che stringe una misteriosa valigetta è diventato virale sulla rete, ma nessuno può confermare che sia proprio lui.
Si sa, però, che nei viaggi all’estero il presidente non usa i bagni. Non si tratta di paranoia o di fantasie alla Ian Fleming: in ogni scarto biologico c’è la verità nuda e cruda del corpo del capo del Cremlino. Così nella guerra tra spie, anche l’intestino diventa elemento sensibile. I rifiuti fecali possono fornire informazioni dettagliate sulla salute di una persona, dalle potenziali malattie ai trattamenti in corso.
La notizia che Putin giri con un addetto a raccoglierne le feci in sacchetti speciali, rivelata per la prima volta da Paris Match nel 2022, è riemersa in mezzo alle continue speculazioni sulla salute del presidente. A 72 anni il capo del Cremlino è tenuto sotto costante osservazione. Tre anni fa era bastato un movimento incontrollato delle gambe durante un summit in Kazakistan per sollevare dubbi sulle sue condizioni.









