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Alessandro Vinci

Era diventato celebre online grazie a decine di estratti del programma tv «Caught in providence»: oltre 1,5 miliardi le visualizzazioni totali stimate

Frank Caprio era il giudice non solo più famoso, ma anche più buono del web. Pressoché impossibile, per chi frequenta i social almeno da qualche tempo, non essersi mai imbattuti in un video delle sue udienze. Tali clip, tratte dal programma tv statunitense Caught in Providence («Catturato a Providence», nel Rhode Island), una volta finite su YouTube avevano infatti varcato i confini del piccolo schermo a stelle e strisce per diventare virali online in mezzo mondo, Italia compresa. La stessa Italia da cui provenivano i suoi genitori: papà Antonio, venditore ambulante di frutta emigrato da Teano (Caserta) e mamma Filomena, nata proprio a Providence da una famiglia napoletana. Non può dunque non fare notizia anche alle nostre latitudini la morte del magistrato, che aveva 88 anni e combatteva da tempo con un tumore al pancreas.

L'annuncio su Instagram e Facebook«Il giudice Frank Caprio è venuto a mancare serenamente all'età di 88 anni dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro al pancreas – si legge nel post con cui i parenti ha dato notizia del decesso su Instagram e Facebook –. Amato per la sua compassione, umiltà e incrollabile fiducia nella bontà della gente, il giudice Caprio ha toccato la vita di milioni di persone attraverso il suo lavoro e non solo. Il suo calore, il suo umorismo e la sua gentilezza hanno lasciato un segno indelebile in tutti coloro che lo hanno conosciuto». Guardare uno dei suddetti video per credere: girati all'interno dell'aula che dal 1985 presiedeva in veste di giudice capo del tribunale municipale di Providence, ne dimostravano l'umanità e la gentilezza nei confronti degli imputati. Si trattava sempre di procedimenti legati a reati minori, come per esempio multe non pagate o infrazioni stradali, e lui si rivelava puntualmente disposto a non perseguire gli interessati, rassicurandoli, ascoltandone le storie e comprendendone le eventuali ragioni. Risultato: ascolti tv di tutto rispetto, ma si stima anche e soprattutto oltre un miliardo e mezzo di visualizzazioni su Internet, di condivisione in condivisione.