Un giovane operaio di 28 anni, cittadino pakistano regolarmente residente in Italia, è morto in un incidente sul lavoro nella notte tra il 20 e il 21 agosto. È successo a Marmorta di Molinella, nel Bolognese. L’uomo era al lavoro nell’azienda Green Energy, impegnato nel turno di notte e intendo a spostare dei sacchi di pellet con un muletto quando, verso l’una e mezza, è stato travolto e schiacciato dal mezzo: la prima ipotesi è che il freno non fosse inserito in modo corretto. I carabinieri e i funzionari della medicina del lavoro stanno ricostruendo la causa e la dinamica dell’incidente.
Altri tre incidenti sul lavoro si sono verificati tra la notte e la mattinata del 21 agosto. Un’operaia di un’azienda metalmeccanica del settore automotive della provincia di Teramo, ha subito un infortunio mentre operava su una macchina spazzolatrice, riportando seri danni a un dito della mano. A denunciarlo la Fiom Cgil di Abruzzo e Molise che ha aggiunto: “La ragazza era in forza da pochi mesi, con un contratto a termine, e non aveva ricevuto alcuna formazione strutturata, se non quella ‘sul campò, direttamente davanti alla macchina”. La giovane era stata assunta tramite agenzia interinale e il sindacato ha specificato che “il datore di lavoro formale è l’agenzia interinale, ma la responsabilità della formazione sulla salute e sicurezza spetta all’azienda utilizzatrice, cioè all’impresa presso la quale la persona presta effettivamente la propria attività.”







