Per chi c’era trent’anni fa, all’apice della sua popolarità, Elenoire Casalegno sarà sempre la bellezza statuaria che l’allora fidanzato Vittorio Sgarbi presentava come una sorta di nuova, perfetta, Venere di Botticelli. Oggi, Elenoire Casalegno — jeans e maglietta bianca, fisico e volto di una bellezza immutati — quando glielo ricordi, sgrana gli occhi: «Io Venere! Ci avete creduto?». Be’, sì. «Peggio per voi».
Elenoire Casalegno: «Volevo fare la magistrata. Con Sgarbi fuoco e alcol, tra noi durò solo tre mesi. Confidai la mia gravidanza a Raimondo Vianello»
«Al primo provino piansi. Non avevo coscienza del mio aspetto e quello che vedevo non mi piaceva»






