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20 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 21:17

“Se il programma di governo della Regione lo decide la Taverna noi non ci siamo”. A suo modo, cioè con un tweet, Carlo Calenda annuncia che il suo partito, Azione non farà parte della coalizione progressista a sostegno della ricandidatura di Eugenio Giani, governatore dem della Toscana, alle Regionali del 12 e 13 ottobre.

“La Taverna” è Paola Taverna, vicepresidente del M5s. che ha sottoscritto insieme ai rappresentanti locali del Pd un accordo programmatico in 23 punti, in cui hanno trovato spazio numerosi totem pentastellati: reddito di cittadinanza regionale, riduzione dell’orario di lavoro, chiusura del rigassificatore di Piombino. Fumo negli occhi per Calenda: “Giani ha firmato un accordo con il M5s che prevede assurdità, redditi di cittadinanza, no alle infrastrutture etc. Nessuno di questi punti è stato discusso o negoziato con Azione”, lamenta.