Ha pianto ininterrottamente.
Anche quando aveva gli occhi chiusi e le mani alzate al cielo, pregando sottovoce mentre gli operai tumulavano nella nuda terra il marito e la figlioletta, Ubah non è riuscita a fermare le lacrime. La piccola morta, Wacays, nata in Somalia, l'8 settembre avrebbe compiuto un anno. "Il papà la terrà per sempre sulle sue ginocchia" ha detto la donna.
Le due bare sono state tumulate assieme. Quella della piccola è stata messa quasi trasversalmente a quella del papà, come se il genitore la tenesse sulle ginocchia. Padre e figlia erano morti mercoledì scorso nel naufragio di due barconi a Sud di Lampedusa e oggi si sono svolti al cimitero di Canicattì, i funerali, con il rito islamico, della bimba, del padre e di un altro migrante.
La donna di 25 anni somala, che era stata salvata dalla guardia costiera in mare aperto, ha voluto fare un ulteriore riconoscimento fotografico delle salme, dopo quello avvenuto all'hotspot di Lampedusa nelle ore successive alla tragedia. Senza più forze, sorretta in più momenti dai membri dell'associazione Memoria Mediterranea, la giovane non ha fatto altro che accarezzare la bara bianca della sua piccola e il peluche, un gattino, che qualcuno aveva posizionato sopra.








