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Salvini: "Rottamare le cartelle". Tajani: "Irpef dal 35 al 33%". Nodo candidati in Campania e Veneto
In pieno agosto il confronto sulla manovra arroventa i rapporti tra alleati di maggioranza. Per Antonio Tajani la detassazione, per Matteo Salvini la rottamazione, ognuno ha la sua priorità. Se per il Capitano leghista la pace fiscale dev'essere in cima alla lista dei prossimi provvedimenti finanziari, il segretario degli azzurri insiste sulla riduzione delle tasse al ceto medio, come promesso dalla premier, Giorgia Meloni.
Dice al Giornale il vicepremier e ministro degli Esteri, che guida Forza Italia: "La nostra priorità è la riduzione della pressione fiscale, l'Irpef dal 35 al 33% con l' allargamento della base a 60 mila euro. E aumentare i salari con la detassazione di straordinari, festivi e premi di produzione. Per i salari da 7 euro e mezzo l'ora fino a 9 bisogna togliere la parte di contributi a carico del lavoratore. Il motto è: meno tasse, meno tasse, meno tasse".






