Dopo mesi di stallo, si sbloccano gli aiuti umanitari dell’Italia per Gaza. Alla popolazione palestinese arriveranno, tra le altre, 23 tonnellate di beni alimentari raccolti in Toscana. Un carico enorme di risorse e cibo riunito grazie alle missioni coordinate dalle Misericordie d’Italia a novembre 2024 e gennaio 2025, ma che erano rimaste ferme per la difficoltà di accedere alla Striscia. Ora, grazie a un corridoio umanitario di Cipro, potranno giungere a destinazione. Sono già in viaggio: lunedì sera è salpata la nave con i container. E oggi raggiungerà il porto di Ashdod, dove i beni di prima necessità saranno poi distribuiti alla popolazione civile. «Questi aiuti sono il frutto della generosità di varie aziende italiane, tra cui Unicoop Firenze, e della stretta sinergia con la Federazione Toscana delle Misericordie, oltre che di tanti cittadini che hanno voluto offrire un sostegno concreto a chi soffre» dice Domenico Giani, aretino e presidente delle Misericordie d’Italia. La missione va a buon fine grazie anche alla collaborazione della Repubblica di Cipro e dell’Ambasciata dell’ordine di Malta. «È un risultato che premia il cuore grande della Toscana — sottolinea Alberto Corsinovi, presidente della Federazione delle Misericordie regionali — . Ancora una volta la nostra terra ha dimostrato di saper coniugare solidarietà e concretezza, offrendo un aiuto che oggi significa speranza per chi vive una tragedia immane». Fondamentali gli sforzi fatti fin dallo scorso anno: a dicembre la Federazione delle Misericordie della Toscana, Unicoop Firenze e la Fondazione “Il Cuore si scioglie” avevano promosso una giornata di raccolta alimentare straordinaria per la popolazione di Gaza: riuscendo a riunire 23 tonnellate di beni alimentari donati da soci e clienti. «Di fronte a una tragedia umanitaria così grave — dice Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze — la solidarietà non deve fermarsi: grazie a tutti, insieme abbiamo portato l’aiuto e la speranza a una popolazione martoriata da guerra e fame». Il console onorario di Israele, Marco Carrai, si dice «molto lieto di aver contribuito con un canale diretto con le autorità israeliane» a sbloccare gli aiuti.
Misericordie e Unicoop, raccolta per Gaza sbloccato un carico di 23 tonnellate di cibo
Dopo mesi di stallo, salpata lunedì sera la nave con i container. Stasera a Pisa la fiaccolata per ricordare Marah








