Esibirsi in concerto a Expo 2025 Osaka "ci fa ricordare il motivo per cui abbiamo cominciato a suonare: il viaggio". Le parole di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, sono quelle di un artista che, a 25 anni dalla fondazione della band nata in "un buco di due metri per tre a Veglie", non ha cambiato idea sul motivo per cui ogni volta sale sul palco: "Non abbiamo mai avuto altre velleità, non abbiamo mai pensato a dove avremmo suonato un giorno, ma semmai che avremmo viaggiato grazie alla nostra musica, quindi per noi oggi è un giorno di festa", dice all'ANSA.
I Negramaro hanno visitato il Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka prima di esibirsi all'Arena Matsuri dell'esposizione universale in un concerto che fa parte del programma del Padiglione Italia. "Questa è una cosa che ci rende felici" perché "rappresentiamo l'Italia nel meglio di quello che può presentare nel mondo ed è veramente un motivo di orgoglio, di felicità".
Per il gruppo salentino è la prima volta in Giappone, ma la relazione con il Paese del Sol Levante è in realtà iniziata tanto tempo fa in un altro modo. "Il nostro inizio è segnato dall'incontro con un giovane produttore giapponese (Taketo Gohara ndr) che lavorava nello studio di Mauro Pagani", ha raccontato il bassista Ermanno Carlà. "Appena ci ha visto ha detto di essere un nostro grande fan, noi pensavamo ci stesse prendendo in giro, invece quello è stato l'inizio di una lunga storia" in cui "Taketo è stato fondamentale". La collaborazione con il producer giapponese ha fatto aperto le porte anche a quella con la madre di Gohara, la rinomata soprano Hiroko Fujita che ha collaborato con il gruppo nella canzone 'Il posto dei santi', dell'album 'La rivoluzione sta arrivando'.







