Roma, 19 agosto 2025 – Nessuna strumentalizzazione sul taser "al solo fine di portare avanti l'ennesima campagna di antipatia verso i tutori dell'ordine". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, sui due recenti episodi in cui l'impiego del dispositivo ha causato la morte della persona su cui è stato usato, scatenando non poche polemiche.
Il capo del Viminale, pur esprimendo "il profondo cordoglio" per i due decessi a Olbia e Genova, sottolinea che "l'autorità giudiziaria farà accertamenti e valutazioni ma nulla può mettere in discussione professionalità, equilibrio e impegno delle forze di polizia". "Nei due casi specifici, si tratta di carabinieri intervenuti in altrettante situazioni estremamente difficili e rischiose – rimarca Piantedosi –. E non dobbiamo portare loro rispetto solo quando sono loro stessi a rimanere vittime di queste situazioni".
"Chi, in maniera ideologica, critica l'utilizzo del taser deve tener presente che si tratta di uno strumento imprescindibile che viene fornito agli agenti proprio per evitare l'utilizzo di armi da sparo – dice ancora il ministro –. Le regole di ingaggio prevedono che venga usato soltanto quando ci si trova di fronte a soggetti violenti e aggressivi che rappresentano un concreto pericolo per i presenti. La sicurezza dei cittadini è il primo obiettivo che deve essere perseguito. E dalle prime ricostruzioni è esattamente la situazione in cui si sono ritrovati i carabinieri intervenuti". E conclude: "Dunque, vanno respinte, perché del tutto pretestuose, pregiudiziali ed infondate, le polemiche contro le forze di polizia a cui va tutta la gratitudine e il completo sostegno del nostro Governo".










