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Da Stoner a Lorenzo e Dovizioso. Non sarebbe la prima volta che la Rossa chiude malamente coi suoi campioni
Festa e bicchieri di champagne nel box Ducati. La nona sinfonia (domenicale) di Marc Marquez è stata suonata nel tredicesimo appuntamento del Mondiale 2025 di MotoGP in Austria, ma a fare da contraltare ci sono i malumori di Francesco Bagnaia. Sulla pista in Stiria, dove aveva dominato per tre anni di fila dal 2022 al 2024, il ritiro nella Sprint e l’ottava piazza nel GP sono stati un altro macigno da mandar giù. «Una situazione strana, che spero possano spiegarmi. Sto perdendo la pazienza e ancora nulla mi è stato detto», ha tuonato Bagnaia. Davide Tardozzi (Team Manager Ducati) pubblicamente ha manifestato più volte la volontà di aiutarlo, nella consapevolezza di un progetto di moto 2025 con un motore un po’ diverso che Marc ha assorbito e il ragazzo di Chivasso detestato, incapace di smussare i propri spigoli. Dal canto suo, il direttore generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna, nell’immediatezza del risultato del Red Bull Ring ha sottolineato l’ascesa di un pilota come Fermin Aldeguer, secondo in territorio austriaco nel suo anno da rookie in sella alla GP24 Gresini. La sensazione è che a Borgo Panigale vogliano già aprire un nuovo capitolo visti i problemi del pilota italiano.






