REGGIO EMILIA – Si sarebbe lanciato dall’auto in corsa sulla corsia centrale il 32enne poi travolto da un tir pirata in A1, all’altezza di Reggio Emilia. E’ questa l’ipotesi più probabile per la morte dell’uomo, che viaggiava in auto con altre persone, avvenuta nel pomeriggio di lunedì. Il camion pirata è ancora ricercato, tanto che la Polstrada di Modena Nord ha diramato un appello: “Invitiamo eventuali testimoni in grado di fornire ulteriori elementi sull’accaduto, utili per l’individuazione del veicolo che ha investito il ragazzo e poi si è allontanato, a contattare il numero 059/381911”.
Gli inquirenti stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza del tratto autostradale, ma dalle testimonianze raccolte finora non ci sono elementi sufficienti - dal numero di targa al modello dell'autoarticolato non ancora identificati - per risalire al responsabile. La Procura di Reggio Emilia vuole fare luce sull'accaduto e il pm di turno Maria Rita Pantani - che coordina l'inchiesta per omicidio stradale, al momento a carico di ignoti - ha disposto l'autopsia sulla salma del giovane. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, ma la tesi più accreditata pare essere quella del gesto estremo.








