LIGNANO SABBIADORO - «Sono qui a Lignano Sabbiadoro e sono entrato in una spiaggia privata dove ci sono i lettini per portare il cane nell’acqua a fare un bagno. Non ho utilizzato lettini, né altro tipo di servizio. Sono solo andato a piedi sul bagnasciuga, immerso il cane nell’acqua per poi andare via dopo 10 minuti. Secondo voi è giusto che la proprietaria - del lido Doggy Beach, ndr - ha chiamato 3 pattuglie della polizia, urlando, per farmi cacciare via di corsa e farmi portare via il cane quando io non ho usufruito, ripeto, di nessun servizio?».

Una calda giornata d’agosto raccontata sui social da Angelo Mia, creator digitale con oltre 110mila follower su Instagram. Il video ha fatto in poche ore il giro del web e ha scatenato diverse polemiche. Tra chi dà ragione al padrone della splendida bassottina e chi, invece, non si è lasciato del tutto convincere. Sì, perché in un secondo video la trama del racconto si infittisce ed emergono ulteriori dettagli. Angelo, infatti, racconta di non aver solo fatto il bagno in acqua insieme alla sua cagnolina, ma di aver posato l’asciugamano sul bagnasciuga e di essere entrato in acqua, naturalmente sempre in compagnia della sua dolce compagna a 4 zampe, per circa un quarto d’ora. Angelo nel secondo video fa, poi, riferimento all’art. 11 della legge 217/2011 che sancisce il diritto di accesso libero e gratuito alla battigia, anche ai fini della balneazione. È vero anche, però, che la stessa legge, prevede che la battigia, cioè quella zona di spiaggia più vicina al mare, generalmente considerata fino a 5 metri dalla riva, deve essere libera per il passaggio e la balneazione. E a tal proposito, a Lignano Sabbiadoro, come si legge nelle stesse faq del sito della Lignano Sabbiadoro Gestioni S.p.A, «è vietato stazionare, anche mediante sdraio, sedie, sgabelli, tende, teli, ombrelloni, asciugamani e attrezzature gonfiabili, in presenza di stabilimenti balneari, anche nella fascia che si estende oltre i 5 metri dalla battigia fino alla prima fila di ombrelloni».