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Dalla prossima stagione la LBA (o Lega Basket, che gestisce la Serie A maschile italiana di basket) avrà una propria piattaforma di streaming. Si chiamerà LBATV e trasmetterà da sé tutte le partite di campionato, oltre alle altre due competizioni legate alla massima serie, la Coppa Italia e la Supercoppa. Dopo alcune leghe minori, la Serie A di basket sarà il primo campionato italiano di rilievo a dotarsi di un “canale di lega”, come viene anche chiamata la piattaforma. Non cederà, cioè, i suoi diritti di trasmissione a una tv o a una piattaforma di streaming, come avviene di solito, ma li gestirà direttamente. Lascerà solo qualche partita a Sky, ma né in streaming né tantomeno in esclusiva.

È una notizia significativa, perché fino a pochi anni fa si riteneva che un “canale di lega” fosse ingestibile in Italia, per i costi e per la concorrenza delle emittenti tradizionali. Ci provarono nel 2003 alcune squadre minori della Serie A e B di calcio, ma il loro canale chiuse dopo solo un mese di attività per problemi finanziari. Rinunciare ai soldi della vendita dei diritti televisivi è infatti abbastanza rischioso, dato che rappresentano una grande parte dei ricavi di una lega (e quindi delle squadre che la compongono).