Qualcosa si muove sul fronte del rispetto della privatezza degli italiani, almeno per quanto riguarda le telefonate moleste. Lo diciamo con un senso crescente di fastidio perché queste forme aggressive di marketing telefonico equivalgono a una violenza domestica. Pur con tutto il rispetto delle tante persone che lavorano nei call center e alle quali dispiace rispondere con un netto rifiuto. Anche se ormai si tratta quasi sempre di voci registrate. O create da sistemi di intelligenza artificiale che di fatto già cancellano molti posti di lavoro. Da domani, 19 agosto, l’Agcom, l’Autorità delle comunicazioni, vieterà le chiamate nazionali da finti numeri fissi italiani ma bisognerà attendere il 19 novembre affinché gli operatori telefonici nazionali siano obbligati a bloccare anche quelle da mobile.