Un’intera nazione pronta a voltare le spalle a un colosso dell’orologeria svizzera. Swatch si è trovata al centro della polemica in Cina dopo la diffusione di una pubblicità in cui un modello, di origine non asiatica, si tirava gli angoli degli occhi. Un gesto che, per molti utenti cinesi, richiama il famigerato slanted eye – la caricatura razzista con cui, per decenni, sono stati derisi gli asiatici.

Dallo spot allo sdegno social

L’immagine ha rapidamente fatto il giro dei social cinesi, in particolare su Weibo, dove sono circolati per ore hashtag e commenti di sdegno. In molti hanno invocato un boicottaggio dei prodotti Swatch, accusando l’azienda di insensibilità culturale e razzismo.

«Fanno soldi da noi e osano ancora discriminarci», ha scritto un utente. «Saremo dei deboli se non boicotteremo Swatch fuori dalla Cina», ha aggiunto un altro. Qualcuno ha rincarato la dose: «Potete anche scusarvi, ma io non perdono».

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