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Il direttore di "Milano Finanza" replica a Palenzona: "Merzagora massone? Era in buona compagnia"
"Mediobanca, soltanto bugie su Cuccia e Maranghi" è un titolo di prima pagina su Il Giornale di ieri che rappresentando le tesi del Signor Fabrizio Palenzona, colpito anni fa da innamoramento verso Enrico Cuccia e Vincenzo Maranghi, cerca di sostenere che quanto io scrissi anni fa nel mio libro "Lampi nel Buio" pubblicato da Mondadori e quanto ho ripubblicato sull'ultimo numero di MF/MilanoFinanza, sarebbero " bugie". Le bugie, casomai, le dicono i bambini. Ma evidentemente il Signor Palenzona cerca di essere infantile per non essere querelato, non ricordando che i giornalisti, quale io sono, vengono querelati e non querelano, anche se ricevono insulti infondati. È il caso mio anche perché non c'è nella lettera (o articolo?) del Signor Palenzona una informazione una che dimostri l'infondatezza di quanto ho scritto, che non ripeterò di nuovo in questa lettera per non occupare troppo spazio a Il Giornale, avendo già occupato varie pagine del mio libro e molto spazio sul giornale di cui sono direttore ed editore, come scrive, non senza una qualche forma di ipocrisia, il Signor Palenzona senza mai aggiungere il mio nome e cognome.






