Tre ore ribaltano la Storia

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L’assurdità di una 33enne che esce per correre e viene uccisa. Ma colpisce anche il dramma dell’uomo accusato ingiustamente. .

di Gigi PaoliUn vecchio proverbio africano sigilla la storia di Sharon Verzeni: "Ti puoi alzare dal letto anche all’alba, ma il tuo destino si alzerà sempre mezz’ora prima di te". La 33enne di Terno d’Isola venne uccisa a coltellate la notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 da un uomo incrociato per caso mentre correva. È una storia terribile, dove la realtà si fonde con ’Final destination’, la serie di film che racconta come alla morte non si possa mai sfuggire se ne incroci la strada. Sharon incrociò la morte sotto forma di un uomo, Moussa Sangare, 31 anni, che confessò il delitto (per poi ritrattare) dopo essere stato identificato. "Sentivo l’impulso di accoltellare", avrebbe detto. E oggi, su quell’impulso, i difensori dell’uomo si giocano l’ultima carta per evitare l’ergastolo: una perizia, che sarà discussa a settembre, sull’ incapacità di intendere e volere.

Vada come vada, della storia di Sharon mi resta impresso il maltrattamento mediatico cui venne sottoposto il convivente della donna, Sergio Ruocco, col quale Sharon avrebbe dovuto sposarsi entro breve e che fu da molti giudicato colpevole solo perché, mentre Sharon faceva jogging di notte attorno a casa, dormiva. Non solo: la loro convivenza serena fu dipinta come tutt’altro, con lei che avrebbe avuto una vita parallela e, perciò, sarebbe stata uccisa dal fidanzato per gelosia.