Duplice evasione, nel pomeriggio di domenica, dal carcere di Bolzano. Un episodio inquietante che vede al centro dell'attenzione degli inquirenti un'impalcatura che, nelle carte burocratiche, separa la semplice fuga dalla «disfatta» con cui il sindacato della polizia penitenziaria descrive l'accaduto senza minimizzare le responsabilità e le circostanze che lo hanno reso possibile. È con questo termine, duro e perentorio, che la sezione polizia penitenziaria della Uilpa, l'Unione italiana Lavoratori della pubblica amministrazione, ha annunciato l'evasione di due detenuti avvenuta nel pomeriggio di domenica 17 agosto dalla casa circondariale di via Dante. I protagonisti della fuga, un uomo di origini marocchine di 30 anni e un giovane tunisino di 19, sono evasi durante la cosiddetta «ora d'aria».