Il cinema britannico e mondiale perde uno dei suoi volti più iconici e versatili. È morto all'età di 87 anni l'attore Terence Stamp, famoso per aver interpretato il Generale Zod nei film Superman (1978) e Superman II (1980). L'attore candidato agli Oscar come miglior attore non protagonista nel 1963 per Billy Budd di Peter Ustinov, ha recitato anche in film celebri come Teorema, Una stagione all'inferno e Priscilla, la regina del deserto. Aveva lavorato in più di 60 film nel corso della sua carriera.
(reuters)
Stamp ha formato una delle coppie più glamour della Gran Bretagna con Julie Christie, con la quale recitò in Via dalla pazza folla nel 1967. "Lascia dietro di sé un'opera straordinaria, sia come attore che come scrittore, che continuerà a toccare e ispirare le persone negli anni a venire", ha dichiarato la sua famiglia all'agenzia di stampa Reuters confermando la notizia.
Dopo aver frequentato la Webber-Douglas Drama School di Londra, Stamp esordì nel film drammatico Term of trial (1962; L'anno crudele) di Peter Glenville. La sua carriera venne subito segnata da due interpretazioni convincenti e di successo: il marinaio processato e giustiziato di Billy Budd (1962) di Peter Ustinov, che nel 1963 gli valse una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista, e soprattutto il maniaco collezionista di farfalle di The collector. Nel 1966 fu poi il protagonista, insieme a Monica Vitti, della commedia pop Modesty Blaise (Modesty Blaise, la bellissima che uccide) di Joseph Losey; subito dopo interpretò il giovane delinquente della swinging London raccontata in Poor cow (1967) di Ken Loach, e fu interprete brillante anche in Via dalla pazza folla di John Schlesinger. Dopo essere diventato uno dei protagonisti assoluti del free cinema inglese, lavorò con Federico Fellini in Toby Dammit, episodio diretto dal regista premio Oscar in Tre passi nel delirio. Poi fu uno degli interpreti di Teorema (1968) di Pier Paolo Pasolini, nel ruolo dello studente libertino che sconvolge le abitudini sessuali di una famiglia borghese nell'Italia del Sessantotto.










