Il «ragazzo dai pantaloni rosa» al cinema, ora interpreta lo stesso personaggio a teatro. Il sedicenne Samuele Carrino, protagonista del film di successo che nel 2024 ha commosso l’Italia, il prossimo febbraio debutterà nel tempio della commedia musicale, il Sistina di Roma, con l’adattamento teatrale di Roberto Proia, sceneggiatore del film, e di Massimo Romeo Piparo anche regista della messinscena.
«Sono felice, non vedo l’ora di intraprendere questa nuova avventura — esordisce l’attore —. Quando tempo fa sono andato a vedere al Sistina “West Side Story”, mi sono già immaginato su quel palcoscenico recitare, ballare e... cantare: proprio cantare è il problema maggiore, perché non è esattamente il mio genere. Magari mi farò doppiare da mia sorella Silvia — scherza —, poco più grande di me, che ha una gran bella voce, tanto che quest’anno è stata selezionata nel Sanremo Giovani».
È la prima volta che interpreti un musical?
«No! Sin da piccolissimo mi piaceva ballare: a 4 anni ho iniziato con la break dance e, solo dopo una settimana, riuscivo a capovolgermi e a girare sulla testa. A 5-6 anni, in un saggio di fine anno a scuola, a Gallipoli la mia città, ho impersonato John Travolta. Mi è sempre piaciuto mettermi alla prova».







