Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
16 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:33
Che non fosse stato deciso nessun cessate il fuoco al vertice in Alaska, era chiaro. Ma mentre ancora si discuteva di una possibile intesa (garanzie di sicurezza senza adesione alla Nat, ndr) e con il presidente ucraino atteso a Washington, il conflitto non si è fermato, Russia e Ucraina hanno lanciato raid aerei contro i reciproci territori nella notte. L’intensità degli attacchi è stata ridotta tuttavia rispetto ai picchi delle ultime settimane. Fonti militari a Kiev hanno denunciato che 85 droni russi e un missile balistico sono stati lanciati contro obiettivi in Ucraina. Anche se quasi tutti i droni sono stati intercettati, 24 droni, così come il missile, hanno colpito a terra in 12 diverse località del Paese. Le regioni colpite, dice Kiev, sono quelle di Donetsk (nel Donbass), di Sumy, Chernihiv e Dnipropetrovsk. Il ministero della Difesa a Mosca ha rivendicato la distruzione di 29 droni ucraini, nel sud della Russia e nel Mare d’Azov.
Colpito cargo con armi iraniane – L’Ucraina ha portato a termine un raid con droni contro il porto russo sul delta del Volga nel Mar Caspio di Olya, nella regione di Astrakhan. È stato colpito giovedì un cargo usato per il trasporto di armi iraniane, componenti di droni e munizioni, in Russia, rendono noto fonti militari citate dall’Institute for the Study of War e da The War Zone. È il primo attacco delle forze di Kiev non solo contro Olya, che viene usata come hub logistico per i rifornimenti per lo sforzo bellico di Mosca in Ucraina in arrivo dall’Iran, ma anche più in generale, contro obiettivi nel Caspio. Il porto di Olya è a quasi 650 chilometri dai confini ucraini.









