Riservatissimo e discreto, Bernard Arnault, 76 anni ben portati, Presidente e CEO del primo colosso del lusso LVMH per grandezza, definito da Forbes l’uomo più ricco d’Europa, famoso per non rilasciare mai interviste, è tornato per la seconda volta in agosto a Portofino a bordo del megayacht Symphony (oltre cento metri di lunghezza), con famiglia, due dei suoi figli, e con un caro amico, il tennista Roger Federer, anche lui con la moglie. Nemmeno oggi sono stati scoraggiati dal gran caldo per sfidarsi in una partita a tennis fatta sul campo dello Hotel Splendido del Gruppo Belmond, insieme all’istruttore Flavio Tomaselli, dove poi sono tornati per il pranzo.
Difficile incontrarlo nel borgo, se non durante qualche rapido giro nelle sue boutiques, dove spiccano i due negozi di Louis Vuitton, di Christian Dior e quello di Loro Piana, affacciati proprio in piazzetta; in questi anni non è mai stato avvistato nei ristoranti delle due calate, ma c’è una tappa a cui difficilmente rinuncia. Quella nello storico Panificio Canale per fare un saluto alla proprietaria Mariangela e per gustare la sua focaccia.
Il Symphony
Imprenditore visionario, è anche un uomo abitudinario, appassionato di grandi sfide e nello stesso tempo delle cose semplici e autentiche, ogni agosto torna nel Tigullio, dove il Gruppo LVMH negli anni ha fatto una serie di investimenti; tra i più recenti c’è l’acquisto di Villa Beatrice, Castello Odero, su Punta Caiega, che apparteneva alla famiglia Costa, inaugurata lo scorso luglio.






