BOLOGNA – Non ce l’ha fatta Alessandro Bologna, il proprietario del B&B di Monterenzio che il 6 agosto era stato ricoverato in Rianimazione all’ospedale Maggiore dopo essere stato punto da un calabrone. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime per lo shock anafilattico.
«Tutti abbiamo sperato in una storia a lieto fine, ma così non è stato. È con profondo dolore che comunico la scomparsa di Alessandro. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ne conserverà per sempre il ricordo affettuoso» ha annunciato ieri, poco dopo le sei del pomeriggio, Marisa Paola Fontana, l’amica di famiglia che per dieci giorni ha raccontato le condizioni di Alessandro. Un diario doloroso, sino all’ultimo annuncio, quello che non si vorrebbe neppure sentire.
In mattinata era stata pubblicata la notizia di come i medici, dopo molti esami valutativi, avevano dato «il terribile esito: morte cerebrale». Poi il post, alcune ore dopo: «Alessandro alle 15.30 è stato scollegato dalla ventilazione forzata. Alle 15.42, come se ci volesse salutare, ha accennato un sorriso e si è spento dolcemente, lasciandoci un grande vuoto».
Alessandro Bologna, diplomato alle Aldini, aveva 60 anni, sempre col sorriso e voglia di fare era il titolare del B&B La Meridiana House di Villa Cassano di Monterenzio. Condivideva la gestione della struttura con la compagna Angela Cibotari, «non solo lavoro, ma un sogno, coltivato e costruito con le loro mani, nel tempo». Da dieci anni insieme, tanti sacrifici, mai un solo giorno divisi.








