Riparte la Premier League e, con le partite, tornano sulle tribune gli insulti razzisti: il primo incontro, venerdì, tra Liverpool e Bournebouth, è stato interrotto brevemente prima ancora della fine del primo tempo quando il 25enne Antoine Semenyo è stato raggiunto da commenti oltraggiosi basati sul colore della sua pelle. Un tifoso di 47 anni è stato allontanato dallo stadio di Anfield. La polizia ha aperto un’inchiesta.
Semenyo, che ha segnato le due reti del Bournemouth in un incontro che si è concluso 4 a 2 per i campioni d'Inghilterra, si è sfogato sui social. «Quando finirà?» ha scritto su Instagram. Le forze dell’ordine promettono un approccio severo. «Prendiamo casi di questo tipo molto seriamente e chiederemo, assieme alle squadre, l’esclusione dagli impianti dei responsabili», ha detto l’ispettore Kev Chatterton. Tolleranza zero anche da parte delle società e della Football Association, che con un comunicato ha sottolineato che «casi di questo tipo non hanno un posto nel nostro sport. Lavoreremo attivamente con gi arbitri, le squadre e le autorità per appurare gli eventi ed adottare misure appropriate».
Arne Slot, tecnico del Liverpool, ha precisato che spera che «si continuerà a parlare di questi problemi a lungo. Non vogliamo il razzismo ad Anfield o nel calcio, questi sono comportamenti che rendono il nostro gioco meno speciale perché in generale i nostri tifosi sono straordinari». L’incontro infatti era cominciato con un tributo a Diogo Jota, morto a 28 anni a luglio in Spagna in seguito a un incidente automobilistico.










