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Ultimo aggiornamento: 9:44

Meglio eliminare i segni della calorosa accoglienza riservata a Putin, per l’incontro nella base militare di Anchorage in Alaska: tappeto rosso, applauso di Trump, un giro insieme sulla limousine blindata. Troppo, per un leader colpito da sanzioni americane e con un mandato d’arresto firmato dalla Corte penale internazionale. “Un assassino”, secondo la definizione dell’ex presidente Usa Joe Biden.

Quell’applauso di Trump allo zar, la Casa Bianca ha preferito tagliarlo dal video che immortala l’arrivo del presidente russo in Alaska. Nelle immagini mostrate in diretta da tutte le tv americane si vedeva il tycoon applaudire mentre il leader del Cremlino avanzava verso di lui sul tappeto rosso. Mosca ha subito distribuito alle agenzie russe uno scatto della scena. Ma la clip pubblicata sul sito e sugli account X, Instagram e altri social media ufficiali della Casa Bianca, inizia qualche secondo dopo, con la stretta di mani.

Il gesto non è passato inosservato sulle cronache della stampa. E neppure il contorno in onore del presidente russo. Dopo l’applauso, la calorosa stretta di mano tra i due leader, con Trump – nota il New York Times – ad “accarezzargli il braccio e la mano”. La testata americana riporta il clima “gioviale, “come se fossero vecchi amici”. “Decisamente insolito”, l’invito del presidente Usa a salire a bordo con lui sulla limousine presidenziale blindata, per dirigersi sul luogo dell’incontro, mentre “dal finestrino si poteva vedere Putin ridere”.