A Napoli, il fenomeno dei Bed & Breakfast abusivi non è una novità ma negli ultimi anni ha assunto forme più sottili e difficili da intercettare. Non parliamo solo di qualche stanza in più fittata senza permesso: c’è un vero e proprio circuito parallelo, che si muove lontano dai canali ufficiali e che sfrutta a pieno le potenzialità e le opacità dei social network.

Proprio in occasione del Ferragosto, periodo in cui il flusso di turisti cresce ed esplodono le prenotazioni last minute, i Carabinieri hanno intensificato i controlli su tutto il territorio cittadino, con una particolare concentrazione nei quartieri del centro storico e nelle isole del golfo. L’obiettivo è stato quello di individuare e bloccare le strutture non in regola proprio nei giorni di maggior domanda, quando gli abusivi riescono a riempire facilmente le stanze con offerte lampo su social e chat private.

B&B abusivi a Napoli, la rete parallela che viaggia online

Mancano di SCIA, del codice identificativo nazionale, dei requisiti minimi di sicurezza. In diversi casi le camere vengono pubblicizzate su pagine Instagram o gruppi Facebook chiusi, con prenotazioni gestite via chat e pagamenti in contanti. Nessuna ricevuta, nessuna registrazione degli ospiti.