ABANO TERME (PADOVA) - Scavalcano in piena notte il muretto di cinta del condominio e svitano le lampadine del sistema di illuminazione del corridoio esterno della palazzina. Un'azione, risalente alle prime ore di mercoledì, evidentemente portata a termine per favorire un'incursione, forse programmata per i prossimi giorni. La manomissione non è però sfuggita a uno degli inquilini dello stabile che poi è andato a visionare i filmati delle telecamere installate nel residence di via Monte Ricco, una arteria laterale della direttrice che porta alla tangenziale di Abano Terme.
«Pensavo che quelle lampadine si fossero bruciate - racconta Andrea Rossetto - Sono andato per cambiarle e mi sono accorto che in realtà erano state accuratamente svitate, molto probabilmente con l'intento di creare una zona buia. Un'area, oltretutto, nelle vicinanze dell'appartamento di una mia vicina che in questi giorni è assente e dove non c'è un sistema esterno di illuminazione privata». Preoccupato e sconcertato dalla scoperta, l'uomo si precipita a visionare i filmati del suo apparato di sorveglianza che, attorno alle 2.15 del mattino, immortala i movimenti, oltre la cancellata, di almeno un paio di persone che continuano a spostarsi avanti e indietro di fronte ai faretti. Nella registrazione si sente chiaramente il rumore che gli intrusi fanno nello scavalcare il portoncino esterno del condominio. Ma il muro di cinta della palazzina e il cancelletto ne coprono i volti. Ad un certo punto, le luci si spengono. È il momento esatto in cui le lampadine vengono svitate e l'intera zona piomba nel buio. Poi, però, gli intrusi escono dal campo visivo delle telecamere. Il tutto dura meno di un minuto. Forse si allontanano perché vengono disturbati dall'arrivo di qualcuno, oppure perché sono allarmati da un improvviso rumore e rinunciano quindi a entrare in azione per il timore di essere colti sul fatto. Anche se non è escluso che abbiano messo fuori uso il sistema di illuminazione ripromettendosi di tornare in un secondo momento. «Non ci sono stati furti né particolari danni - prosegue l'uomo nel suo racconto - ma quanto accaduto ha destato una forte preoccupazione in tutti noi. Potrebbe essere stata la preparazione di un'intrusione oppure di un gesto intimidatorio. Abbiamo chiamato i carabinieri che hanno subito perlustrato l'intera zona».






