L’avvio della stagione calcistica allo stadio San Siro di Milano rischia di avere un sapore diverso. E non ci riferiamo, metaforicamente, alle novità del calciomercato, ma, letteralmente, all’esperienza gastronomica pre-partita dei tifosi: la classica combo “panino con salsiccia e birra”, da consumare nelle aree antistanti allo stadio, è a rischio. Il motivo? La modifica unilaterale del contratto che lega 64 ambulanti (di cui il 65% impegnati nell’attività di somministrazione) alla società M-I Stadio in cui è previsto «il sacrificio degli operatori del merchandising e una facoltà di esclusione discrezionale degli operatori riservata alle società sportive e a M-I Stadio. Un “prendere o lasciare” che respingiamo al mittente», ha denunciato Luigi Leanza, presidente del CdA del Consorzio Operatori Stadio Milano. Il 17 agosto, data di Milan-Bari di Coppa Italia, era stato minacciato un picchetto di fronte ai cancelli, con l’intento di non far iniziare l’incontro se prima non si fosse trovata una soluzione, ovvero aprire un tavolo negoziale «con la presenza di un garante istituzionale come il prefetto, così da riprendere le trattative», aggiunge Leanza. L'intervento della questura ha portato a un primo compromesso, ma la querelle è solo rinviata (il 18 agosto è atteso un nuovo incontro in vista dell'inizio del campionato il 23, ndr).
A San Siro addio al panino con la salsiccia e la birra
La modifica del contratto che lega ambulanti e società M-I Stadio mette a rischio le attività dei food truck. La protesta di commercianti






