Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il 16enne, recuperato in condizioni critiche, era stato trasferito con urgenza all’ospedale San Raffaele di Milano ed è morto poche ore dopo

Colpa di un malore o, stando alle prime ricostruzioni, di "un urto devastante con l'acqua" e la superficie del fiume. La tragedia, però, si è già consumata. Un ragazzo di vent'anni è stato soccorso, privo di sensi, nel tardo pomeriggio di giovedì 14 agosto nelle acque del fiume Adda, a Bocchi di Comazzo, nel comune di Merlino (Lodi). Poi, a stretto giro, la notizia più drammatica: il 16enne, recuperato in condizioni critiche, era stato trasferito con urgenza all’ospedale San Raffaele di Milano ed è morto poche ore dopo.

L'evento è ancora da ricostruire nei dettagli. Quello che è certo che il giovane si stava godendo un pomeriggio vicino al fiume. Si è tuffato nell'acqua dell'Adda e non è più riemerso, così è scattato l'allarme che ha portato sulla riva dell'Adda i vigili del fuoco del comando provinciale di Lodi, con il supporto del nucleo sommozzatori e dell’elicottero Drago 153 del reparto volo di Malpensa. Secondo quanto ricostruito, a dare l'allarme sarebbe stato un passante che, assistendo alla scena, ha immediatamente chiamato i soccorsi. Il corpo è stato individuato e ritrovato disteso su una lingua di sabbia dall'equipaggio dei vigili del fuoco in elicottero. L'intervento dei soccorsi non è bastato. Il ragazzo è stato subito trasferito all’ospedale San Raffaele di Milano ma è morto poche ore dopo. La vittima dell'incidente era di origini africane e ospite di una comunità per minorenni di Spino d'Adda, in provincia di Cremona.