Èmorto all’ospedale San Raffaele di Milano il 16enne che nel tardo pomeriggio di ieri si era tuffato nel fiume Adda, nel tratto tra Merlino e Comazzo, senza più riemergere. Il giovane, identificato come Karim Hamed Mandi risiedeva in una comunità per minori a Spino d’Adda, nel Cremonese.

Un tuffo nel tratto vietato del fiume

L’incidente è avvenuto poco dopo le 18, in una zona del fiume da tempo interdetta alla balneazione per motivi di sicurezza: la profondità irregolare e le forti correnti rendono quel tratto dell’Adda particolarmente pericoloso. Nonostante ciò, a causa del grande caldo, il ragazzo si sarebbe tuffato in acqua, forse per cercare refrigerio.

A dare l’allarme sono stati gli amici che erano con lui. Le ricerche sono scattate immediatamente: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Lodi, supportati da un elicottero Drago decollato da Malpensa. Il corpo del giovane è stato individuato sul fondo del fiume, nella località Bocchi di Comazzo, privo di sensi.

Soccorsi disperati