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Il 13 che guidava l'auto e suo fratello erano nei pressi di Torino con la mamma, l'11enne, invece, su un furgone con la nonna in direzione Ventimiglia
Il campo nomadi di via Selvanesco a Milano, già da mercoledì sera, era quasi vuoto. In un primo momento c'era stato un allontanamento, poi i camper erano rientrati e infine la maggior parte hanno lasciato definitivamente la zona. Gli inquirenti avevano intuito che le famiglie dei quattro minori coinvolti nell'uccisione di Cecilia De Astis non sarebbero rimasti in quel campo fino alla fine delle indagini, per questo motivo è stato deciso di istitutire un servizio di sorveglianza attiva che monitorasse gli spostamenti del gruppo. È così che hanno individuato la bambina di 11 anni in autostrada con la nonna e altri due bambini in un campo nomadi alle porte di Torino.
"Hanno dormito qui. I due ragazzi in un letto e la mamma in un altro letto. Prima di dormire hanno mangiato delle pizze. Cos’hanno detto? Erano spaventati, terrorizzati, urlavano alla madre 'Mamma, ho paura, stammi vicino'. Non so perché hanno fatto una cosa simile", ha raccontato a Torino Cronaca Arifa Salkanovic, 68 anni, che vive nel campo nomadi dove la madre del 13enne che era al volante dell'auto e del 12enne ha trovato rifugio per sfuggire da Milano. I tre hanno raggiunto Torino con un autobus partito dal capoluogo lombardo e poi con il 41 si sono diretti in direzione Borgaretto. Sono arrivati in quel campo mercoledì pomeriggio, solo loro tre. Il padre dei minori si trova attualmente in carcere, dove sta scontando una pena cumulativa per una serie di reati compiuti tra l'Italia e la Spagna.






