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Questa settimana l’enorme popolarità acquisita negli ultimi anni dai Pokémon e soprattutto dal collezionismo per le loro carte da gioco ha causato qualche problema a McDonald’s. In Giappone la nota azienda di fast food ha dovuto interrompere in anticipo un’iniziativa che permetteva di avere delle carte collezionabili insieme agli Happy Meal, il classico menù di McDonald’s per i bambini. Il problema è che alcune persone compravano moltissimi Happy Meal, poi buttavano il cibo e si tenevano le carte, che rivendevano a prezzi molto elevati. La divisione giapponese dell’azienda ha poi pubblicato un messaggio di scuse.

La campagna era iniziata sabato. Chi comprava un Happy Meal (che in Giappone si chiama Happy Set) otteneva un gioco a tema Pokémon e due carte collezionabili: una era sempre di Pikachu, la più famosa fra le creature di quel mondo, l’altra era una di cinque carte in edizione limitata che raffigurano Riolu, Sprigatito, Ralts, Quaxly e Fuecoco.

In teoria era possibile acquistare un massimo di cinque Happy Set a persona, ma spesso il limite non veniva rispettato. Molte persone ne ordinavano decine, che poi lasciavano ancora impacchettate sui marciapiedi vicino ai McDonald’s, e si tenevano le carte, causando molte critiche all’azienda per lo spreco alimentare prodotto indirettamente dall’iniziativa. Una fonte rimasta anonima ha detto al giornale giapponese Asahi Shimbun che McDonald’s si era preparata per vendere 1,5 milioni di Happy Set a tema Pokémon: moltissimi locali hanno finito quelli disponibili in poche ore, e la campagna, che doveva durare tre giorni, è stata interrotta dopo il primo. C’è stata anche qualche litigata fra i clienti, ed è dovuta intervenire la polizia.