«Fanculo, non chiedo scusa». Nel quotidiano reality show della presidenza Trump, il linguaggio corrente è lontanissimo da quello istituzionale, anodino, vagamente politichese: è un’altra delle tradizioni rottamate dall’attuale presidente, che parla come ci si esprime sui social. Per questo non sorprende che alla minaccia degli avvocati di Melania Trump – una causa per diffamazione da un miliardo di dollari – il figlio di Joe Biden, Hunter, abbia risposto, per l’appunto, «fuck that». È l’affermazione di quella che gli americani educati chiamano con un’ellissi «f-word», la parolaccia sdoganata da Trump per la prima volta durante la crisi iraniana di giugno; poco dopo, una deputata democratica lo definì mofo, cioè motherfucker che è un bruttissimo insulto.
Melania Trump e la causa per diffamazione contro Biden jr: «Falsità su di me e Jeffrey Epstein»
La first lady incalza contro Hunter Biden: per lei non fu il miliardario pedofilo a presentarla a Trump e ora vuole un miliardo o le scuse. Ma è improbabile che si arrivi in Tribunale: si scaverebbe troppo nella vita privata












