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14 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:14
Pietre dell’antica Pompei come souvenir. Le aveva messe nello zaino, sei in tutto, un turista scozzese durante una visita nel parco archeologico. Ma è stato sorpreso e bloccato grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto una guida turistica in visita al sito, il personale del Parco, addetti della vigilanza privata e i carabinieri del posto fisso Scavi.
Il fatto di sera. Una guida turistica sta accompagnando alcuni stranieri tra le domus della città che nel 79 dopo Cristo fu sepolta dalle ceneri del Vesuvio. Durante una spiegazione, nei pressi della basilica, nota un turista raccogliere alcuni pezzi di pavimento di una delle strade della città antica. Ne raccoglie diverse e le adagia nello zaino. Senza pensarci, la guida avvisa la direzione del parco e il corpo di vigilanza di piazza Esedra. Racconta loro cosa sta accadendo e descrive con precisione cosa indossa l’uomo che ha appena portato via quelle pietre. Vigilanza e direzione allertano i carabinieri del posto fisso Scavi, chiedendo loro di individuare il responsabile e recuperare le pietre. I militari lo troveranno poco dopo, all’esterno degli scavi, nei pressi della stazione Eav di Villa dei Misteri. Nello zaino ancora cinque pietre e un frammento di laterizio raccolti illegittimamente a Pompei. Nei guai è così finito uno scozzese di 51 anni, denunciato per furto aggravato.








