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Il 13 agosto la presidente del Perù, Dina Boluarte, ha promulgato una legge che concede l’amnistia per tutti i militari e i poliziotti accusati di violazione dei diritti umani tra il 1980 e il 2000, cioè durante la guerra interna contro i ribelli di sinistra di Sendero Luminoso (Sentiero Luminoso) e altri gruppi armati più piccoli.

L’amnistia, approvata dal parlamento a luglio e molto contestata da alcune parti della società peruviana, impedirà che le persone che all’epoca facevano parte delle forze di polizia, dell’esercito e dei comitati di autodifesa (gruppi di volontari armati e addestrati dal governo per combattere contro i ribelli) possano essere processate per crimini commessi durante quel conflitto e fa in modo che le persone già condannate con più di 70 anni siano scarcerate.

Sendero Luminoso è un’organizzazione guerrigliera radicale di sinistra che a partire dal 1980 cercò di prendere il potere in Perù organizzando attentati, omicidi e rapimenti. Il governo peruviano la combatté per vent’anni, compiendo crimini e ricorrendo anche alla tortura e alle esecuzioni sommarie di persone sospettate di appoggiare i ribelli. Durante la guerra interna furono uccise 70mila persone e altre 20mila scomparvero.