Il nome dei Matia Bazar, gruppo che quest’anno compie 50 anni insieme a Stasera che sera, loro prima storica hit del 1975, è circolato parecchio in questi giorni, e in modo purtroppo stonato. Silvia Mezzanotte, storica voce del gruppo che, in una serata condotta da Maurizio Scandurra, insieme a Carlo Marrale darà il via a un tour a Caramagna Piemonte il 26 settembre presso la Tenuta Lago dei Salici, ci illustra la situazione surreale: di fatto Silvia è una Matia Bazar ma non in Italia, solo all’estero per una strana vicenda di marchi e querelle legate al nome della band. Prima di sentire le ragioni della Mezzanotte, occorre fare però chiarezza su quello che la riguarda e che è successo nel nuovo millennio ai membri dei Matia Bazar, ora protagonisti di polemiche e persino dispute legali. Nel 2015, mentre il gruppo celebrava il proprio 40ennale, morì Giancarlo Golzi, titolare del marchio. L’anno dopo, la Mezzanotte e Cassano si sono staccati dal gruppo e un altro membro, Fabio Perversi, ha ottenuto dagli eredi di Golzi la concessione a utilizzare il marchio. Ha riformato la band con nuovi musicisti mentre la Mezzanotte, con Carlo Marrale, cofondatore e coautore di tante hit dei Matia, chitarrista e voce maschile, hanno proseguito insieme dando vita a tourneè di successo senza, peró, poter usare il marchio Matia Bazar in Italia: laddove solo il gruppo di Perversi puó farlo, ma non invece all'estero ove l'unica titolata è la coppia Marrale-Mezzanotte.