Lo spread (differenziale) di rendimento tra il Btp e il Bund tedesco a 10 anni tornato ai livelli precedenti la grande crisi finanziaria del 2008 - scatenata dal fallimento della Banca Usa Lehmann Brothers - è diventato lo scenario di riferimento. Appena il 21 maggio scorso lo spread è sceso sotto la quota dei 100 punti, non accadeva da anni, e da allora, con un calo interrotto da qualche piccolo aggiustamento, il «sovrarendimento» del decennale italiano rispetto all’omologo tedesco non ha fatto che diminuire portandosi in questi giorni sotto gli 80 punti. Un valore che le quotazioni dei Btp italiani sembrano tenere saldamente e che ci riporta appunto all’epoca precedente la Grande crisi finanziaria del 2008. Si tratta di una conquista stabile oppure siamo di fronte a un fenomeno reversibile?
Spread, fino a quando durerà il calo? Per il mercato resterà sotto quota 100 fino al 2026
I trader che prevedono uno spread compreso tra 50 e 100 punti base nel prossimo semestre sono aumentati a luglio dal 41% al 69%. Solo il 28% indica un intervallo fra i 100 e 150 punti. Le conseguenze per i risparmiatori









