MARGHERA (VENEZIA) - È di un cittadino romeno senza fissa dimora il corpo ritrovato martedì nell'edificio abbandonato di via Brunacci 19 a Marghera. L'uomo, a quanto pare, era uno dei senzatetto che viveva in una delle torri dello stabile. Una persona che era conosciuta anche in zona: alcuni residenti l'avevano "adottato", portandogli aiuto e generi di prima necessità di tanto in tanto per aiutarlo. È stato un altro dei senzatetto dello stabile a dare l'allarme, quando ha visto il corpo galleggiare a pelo d'acqua dell'interrato sommerso. Il piano -1 dell'edificio, infatti, a causa delle intemperie e dell'abbandono, è completamente allagato. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco, insieme agli agenti della questura e della squadra mobile, per recuperare la salma e capire cosa possa essere accaduto. La pm di turno, Federica Baccaglini, ha deciso di non disporre l'autopsia e di restituire da subito la salma ai famigliari per i funerali: il medico legale, infatti, non ha riscontrato segni di violenza e l'ipotesi più probabile è quella della morte naturale o comunque legate alle condizioni di degrado. Altro discorso per l'altro cadavere rinvenuto il 5 agosto nello stesso ex capannone: l'uomo non è stato identificato e per questo motivo il pm Giovanni Gasparini, titolare del suo fascicolo, ha deciso di disporre l'autopsia. Verranno fatti, inoltre, degli esami radiologici per provare a dare un nome a quel cadavere attraverso il calco dei denti. L'unico indizio, una tessera della caritas che le forze dell'ordine avrebbero trovato nelle tasche dell'uomo.