Il «golpe» è avvenuto a febbraio: Donald Trump, da poco presidente in carica, aveva licenziato tutto il board del Kennedy Center di Washington. Aveva annunciato, per prima cosa, di voler «make the Kennedy Center great again»; per seconda cosa, di voler finire la lunga tradizione di show en travesti organizzati dall'istituzione, che dal 1971 è il principale complesso culturale degli Stati Uniti, con le migliori rassegne di teatro, danza, opera, musica sinfonica e contemporanea.