Nel settimo anniversario del crollo del ponte Morandi a Genova, si susseguono i messaggi di ricordo per le 43 vite spezzate e la sofferenza di tante famiglie.

La diretta

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Sindaco di Genova, Silvia Salis, in cui ribadisce che «nel commemorare le vittime del Ponte Morandi, la Repubblica si unisce al dolore dei familiari». E poi ha aggiunto: «La tutela delle infrastrutture, per garantire piena sicurezza nella circolazione, non ammette alcuna forma di negligenza. Il crollo del Ponte Morandi ha segnato un severo richiamo alle responsabilità pubbliche e private in tema di sicurezza delle infrastrutture. Un punto di non ritorno a pratiche che hanno generato un disastro di quelle proporzioni».

A Genova in prima fila, nella chiesa di Certosa, la sindaca Silvia Salis, il viceministro Rixi, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, oltre ai parenti delle vittime.

«La polvere avvolge tutto e, quando si dirada, resta il moncone del ponte Morandi sospeso nel vuoto. È questa l'immagine che resta impressa nella nostra memoria. Soprattutto per chi, come me, chiama Genova casa. Il 14 agosto di sette anni fa ha cambiato la città, ha segnato i genovesi, e con loro l'Italia intera. Vite spezzate, l'angoscia delle famiglie, una città ferita, i volti dei soccorritori, le persone costrette ad abbandonare le proprie case. Il crollo del ponte è una ferita che non si rimargina. Un giorno che non può e non deve essere dimenticato, per rendere giustizia a 43 vittime e restare vicini al dolore di chi ha perso tutto», così il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.