UDINE - Stadio Friuli, ore 16.30. Temperatura reale 40 gradi, percepita ancora di più. Sudano anche i piccioni che svolazzano in cielo. Il sole è a strapiombo, la luce si riflette ovunque e quasi acceca. Il numero dei poliziotti all'inizio batte quello dei civili. Ecco i primi supporter del Tottenham. Per i tifosi inglesi la maglietta ufficiale è d'obbligo, meglio se appena uscita dal magazzino, ultima versione. Il business delle casacche (casa, trasferta, terza maglia) alimenta in Premier League un merchandising che produce un fatturato complessivo di circa 1.1 miliardi di dollari, dato dello scorso anno.
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A quattro ore dall'inizio l'unica cosa da fare, comunque, è fotografare lo stadio o scattare dei selfie. Padre e figlio, tifosi del Tottenham, eseguono qualche scatto da condividere. Un elicottero sorvola la zona, ma per adesso - e sono le 17.40 - tutto è tranquillo. Ci si sposta in Curva Sud e da questa parte i colori dominanti sono ovviamente il blu e il rosso del Psg. L'atmosfera rimane distesa, attendendo l'apertura dei cancelli. Per chi ha sete ci sono i chioschi, a fine serata fra i trionfatori della Supercoppa considerati i presumibili incassi da favola. Agli ingressi si formano le file, via via sempre più lunghe, di quelli che ci tengono a entrare per primi. Alle 18 precise vengono aperti i cancelli. In zona Distinti i primi due a entrare dicono di essere napoletani e tifano Tottenham.








