UDINE - Un piccolo "esercito" di medici, infermieri e soccorritori volontari a difesa della salute di chi ieri ha scelto di essere a Udine per assistere alla finale di Supercoppa Uefa. «Tanti uomini e mezzi» impegnati, come spiega il direttore della Struttura operativa regionale emergenza sanitaria, Giulio Trillò, che ieri, dopo gli incontri di rito, è stato in piazza Primo maggio, dove si trovava la centrale mobile.

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«La sfida si svolge in due posti diversi, allo stadio e in città. Allo stadio c'è un dispositivo che è quello per le partite di cartello, anzi forse di più, per un totale di 7 ambulanze, otto medici, otto infermieri per gli otto ambulatori che sono stati aperti, più quasi un centinaio di soccorritori volontari», riassumeva nel primo pomeriggio di ieri. In piazza Primo maggio e al Parco Moretti, dove sono stati rispettivamente accolti i supporter del Tottenham e quelli del Psg, «in ognuna delle due località in cui sono concentrati i tifosi, c'è un punto di primo soccorso, tre ambulanze da un lato e tre dall'altro, più un'automedica. Compito della Sores è coordinare tutte queste risorse integrandole con il normale dispositivo di soccorso sanitario della città».