"Bisogna risolvere la crisi umanitaria. Non si può continuare così. Conosciamo la violenza del terrorismo e rispettiamo i tanti che sono morti ed anche gli ostaggi, c'è bisogno che vengano liberati, ma bisogna anche pensare ai tanti che stanno morendo di fame". E' l'appello di Papa Leone per affrontare la difficile situazione nella Striscia dove ora c'è anche la preoccupazione per l'annunciato piano di occupazione. Il Papa ha parlato con i giornalisti a Castel Gandolfo dove è arrivato per una settimana di riposo. Guardando all'Ucraina, sul vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin ha commentato: "Mi auguro che cessi la violenza e che si mettano d'accordo".

Nella parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza si avverte una grande stanchezza per la guerra. Nel compound, dove vivono circa cinquecento persone, scorre una vita quotidiana sempre più complicata non solo per la situazione difficile ma anche per la paura di quello che potrà accadere con l'annunciato piano di allontanamento degli abitanti. Dopo l'attacco di metà luglio, anche se le autorità israeliane hanno parlato di "errore", è sempre più chiaro che non c'è nessuna zona franca nella Striscia. Anche questa mattina colonne di fumo si sono elevate proprio a ridosso delle mura della chiesa. "Stiamo bene", ha rassicurato il parroco Gabriel Romanelli.