Un cartello sulla riva del lago d'Iseo, a Predore, richiama all'attenzione: «Balneazione non sicura per mancanza di servizio di salvataggio». Altri pericoli, né divieti, non sono indicati. Si fa il bagno e circolano le barche, come quella piccola tipo motoscafo che martedì pomeriggio 12 agosto ha travolto e ucciso Frisca Lisa Laygo, 64 anni, anche lei di Predore.