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Ogni barca potrà avere un vip a bordo. Voci su un altro sindacato tricolore in gara

Influencer, è questa la parola più pericolosa del nuovo Protocollo della Coppa America siglato nella notte italiana tra il Defender Emirates Team New Zealand e il Challenger of Record Athena Racing. Da una parte Grant Dalton e dall'altra Ben Ainslie. In realtà il documento è il frutto di una trattativa lunga e faticosa, che ha raccolto le istanze di numerosi ego in cui ognuno ha avuto qualcosa da aggiungere e trattare. Presto per dire se le novità avranno un effetto propulsivo sull'evento, se la piccola rivoluzione insomma avrà un effetto positivo. La volontà è quella di farne un circuito come i tanti dello sport. Ripetitivo, senza la leggenda di un padre padrone, il vincitore che definisce le regole. Sembra che siano tutti d'accordo a creare un evento con cadenza biennale e, dalla edizione del 2029 anche un organismo di gestione autonomo, con un CEO indipendente. Lo schema prevede anche che si possa arrivare alla selezione del luogo dove tenere le regate in anticipo sulla conclusione dell'evento. Adesso in altre parole si sta già pensando a un dopo Napoli, che comunque potrebbe essere ancora Napoli. La cadenza biennale consentirà nelle intenzioni di creare una continuità con il pubblico «abbiamo bisogno di evitare l'altalena di emozioni, quei momenti di silenzio che ci sono tra una Coppa e l'altra» dice Grant Dalton.