Nei primi sei mesi di vita il latte materno copre l’intero fabbisogno del bambino che al seno si nutre e si disseta. Le linee guida pediatriche mondiali raccomandano, infatti, di non offrire altri liquidi (acqua, tisane, camomilla) che, oltre a non essere necessari, possono interferire con la buona riuscita dell’allattamento stesso. Ma come regolarsi in queste giornate calde, quando il termometro raggiunge o supera i trenta gradi? Nel cuore dell’estate il latte continua a essere sufficiente o per garantire una buona idratazione del bebè conviene offrirgli anche un po’ d’acqua? «Questo è un dubbio molto comune nei mesi estivi, ma il latte materno contiene tra l’80 e il 90 per cento di acqua: poppando il bimbo riceve tutti i liquidi che gli servono - spiega Martina Carabetta, consulente professionale in allattamento materno (IBCLC) e presidente dell’associazione Latte&Coccole di Roma -. Naturalmente è fondamentale che l’allattamento sia a richiesta: quando fa molto caldo, il bambino in genere si attacca più spesso e fa diverse poppate più brevi. In questo modo, riceve il cosiddetto primo latte, più acquoso e zuccherino, ideale per placare la sete, ma comunque nutriente e utile per l’accrescimento generale. Non solo. Nel latte materno sono presenti anche sali minerali, nella quantità giusta in base all’età e alle esigenze del piccolo». Nessun rischio, dunque, che il bimbo non riceva abbastanza liquidi, purché si lasci da parte l’orologio, che con l’allattamento al seno non ha nulla a che fare, e ci si lasci guidare dai segnali del bambino. E per verificare che l’idratazione sia adeguata si controllano i pannolini: nelle 24 ore il bebè deve bagnare 6-7 pannolini (la pipì deve essere chiara e inodore) e devono essere presenti feci.
Allattamento al seno prezioso anche in estate: come garantire la corretta idratazione di mamma e bambino
Nelle giornate più calde, il latte materno offre al piccolo tutto il nutrimento e i liquidi necessari per crescere. I suggerimenti per le poppate estive








