TREVISO - Il rugby non è solo placcaggi e mete. È anche spirito di squadra, coraggio e prontezza di intervento. Valori che sabato pomeriggio, sulla spiaggia affollata della pineta di Cortellazzo, si sono trasformati in un salvataggio da manuale. La neonata di circa 16 giorni di origine ucraina, ridotta in condizioni gravissime a causa della prolungata esposizione al sole, è stata strappata a un destino drammatico grazie all’intervento congiunto di Pierpaolo Serena, medico sociale dell’Omar Villorba Rugby, e di due giocatori della squadra trevigiana: il 25enne terza linea Alvise Bavaresco ed il tallonatore Dennis Silva di 23 anni.
«Alcuni bagnanti l’hanno sentita piangere e quando abbiamo visto la piccina ci siamo subito resi conto che non c’era tempo da perdere. Solo che la mamma, sotto choc, l’ha presa ed è fuggita tra la folla con la bimba in braccio. Abbiamo dovuto inseguirla e farle capire che la piccolina doveva essere subito ricoverata» raccontano.
L’allarme è stato dato da due bagnanti che, sentendo la bambina piangere nella spiaggia, hanno deciso di allertare la torretta di bagnini più vicina dove si trovava proprio Bavaresco in servizio d’emergenza. Da quel momento è scattato poi l’operazione di salvataggio che ha coinvolto i due rugbisti ed il medico sociale. Dopo un primo momento di trambusto la madre si è fatta prendere dal panico, anche a causa della barriera linguistica che non gli permetteva di capire cosa stesse accadendo, che l’ha portata a scappare assieme alla bambina senza aver capito realmente quanto gravi fossero le condizioni della neonata. Solo l’intervento della squadra di rugbisti trevigiani è stato in grado di indirizzare i soccorsi oltre alle forze dell’ordine allertate per la gravità della situazione, verso la tenda dove la madre si era rifugiata assieme alla piccola.










