Non hanno esitato a gettarsi nelle acque del Tevere per salvare un giovane straniero in difficoltà dopo che si era lanciato da Ponte Sisto. Tutto è iniziato lunedì sera quando una donna ha chiamato il 112 per lanciare l’allarme per un uomo che si era lanciato in acqua. I carabinieri sono arrivati sulla banchina e hanno subito notato l'uomo, al centro del fiume, che andava su e giù, avendo difficoltà a rimanere a galla.
I due carabinieri, uno della sezione Motociclisti e uno delle Autoradio, si sono tuffati riuscendo a raggiungere e a portare in salvo a riva il ragazzo, con l'aiuto di altri militari del Nucleo Radiomobile, all'altezza di Lungotevere dei Vallati. Il salvataggio non è stato facile perché il giovane rifiutava l'aiuto e resisteva ai militari e tentando più volte di divincolarsi dalla presa e di ingerire l'acqua del fiume. Il giovane, identificato in un 22enne etiope con problemi psichiatrici, è stato trasportato da personale del 118 presso l'ospedale San Camillo in codice rosso psichiatrico, non in pericolo di vita. I militari sono stati visitati precauzionalmente presso l'ospedale Sant'Eugenio.










